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Mastopessi

Come sollevare il seno senza protesi

Ogni donna merita di sentirsi a proprio agio con il proprio corpo: se hai notato che il seno ha perso tonicità, apparendo più basso o rilassato, la mastopessi senza protesi può essere la risposta ideale. Nel corso degli anni, gravidanze, allattamento e variazioni di peso possono indebolire i legamenti di sostegno del seno. Con le tecniche di sollevamento mammario di Maison Medical, riportiamo il décolleté nella sua posizione ottimale, valorizzando la forma esistente.

Cos’è la mastopessi e a chi si rivolge


La mastopessi, o lifting mammario, non aumenta il volume: agisce rimuovendo l’eccesso di pelle e riposizionando la ghiandola in alto, per ridonare compattezza e un profilo più giovanile.
È indicata per:

Donne con seno rilassato dopo gravidanza o allattamento.

Chi ha perso molto peso e presenta “eccesso” cutaneo.

Pazienti con asimmetrie o capezzoli orientati verso il basso.

Donne con sviluppo mammario completato (età minima 18 anni).

Tip Maison Medical: porta sempre con te una foto “prima” del tuo seno: sarà utile per confrontare i risultati e restituirti fiducia durante il percorso di recupero.

Le tecniche di sollevamento


Non esiste una soluzione “taglia unica”: in base al grado di ptosi (rilassamento) scegliamo insieme:

Periareolare: incisione sottile attorno all’areola, adatta per ptosi lieve.

Vertical Lift (“lollipop”): un anello periareolare e una linea verso il solco, per ptosi di grado medio.

Anchor Lift (“T rovesciata”): più indicato quando serve asportare pelle in eccesso in quantità maggiore.

Ogni tecnica viene applicata con precisione chirurgica, usando suture riassorbibili multilivello per minimizzare la tensione cutanea.

Cosa fare prima dell’intervento


Visita approfondita: esami clinici, valutazione dell’elasticità e documentazione fotografica.

Accertamenti: emocromo, profili epatico e renale, ecografia/mammografia se indicata.

Preparazione: sospensione di fumo e FANS alcune settimane prima, digiuno pre-operatorio se serve anestesia generale.

In questa fase, il nostro team risponde a ogni tua domanda, spiegando con chiarezza i vantaggi e i possibili limiti, per garantirti una scelta consapevole.

Il giorno dell’intervento
La procedura dura in media 1–2 ore, sotto anestesia locale con sedazione o generale. Si apre secondo la tecnica concordata, si solleva la ghiandola mammaria, si elimina la pelle in eccesso e si riposizionano l’areola e il capezzolo. Infine, si applica un bendaggio compressivo e un reggiseno di sostegno per proteggere il risultato.

Recupero e ritorno alle attività
Prime 48–72 ore: riposo e posizione semi-seduta; gestiamo il dolore con analgesici mirati.

1ª settimana: guaina 24/7, igiene personale delicata, brevi passeggiate in casa.

2ª–4ª settimana: rimozione dei punti, attività leggere e smart-working.

2–3 mesi: ripresa graduale di sport dolci e cura delle cicatrici con creme siliconiche.

6–12 mesi: aspetto definitivo, cicatrici sbiadiscono e si mimetizzano nel solco.

FAQ – Mastopessi

Posso allattare dopo la mastopessi?
Molto dipende dalla quantità di tessuto rimosso: spesso si preserva abbastanza ghiandola per poter allattare, ma è importante parlarne durante la visita.

Quanto dura il fastidio?
Nei primi giorni può esserci un leggero dolore controllato con antidolorifici; in una settimana la situazione migliora sensibilmente.

Le cicatrici saranno visibili?
Le incisioni sono poste in zone strategiche (areola, solco sottomammario) e diventano sottili e chiare nel giro di 6–12 mesi.

Quando torno a fare sport?
Dopo 6–8 settimane puoi riprendere attività non di contatto; per sport intensi aspetta il via libera del chirurgo.




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