L’intervento di rimodellamento del mento viene eseguito con anestesia locale associata a una sedazione specifica, garantendo il massimo comfort per il paziente. La durata della procedura è generalmente di circa 50 minuti, variando a seconda delle necessità individuali.
A seconda della conformazione del mento e dell’obiettivo estetico da raggiungere, il chirurgo può adottare due diverse metodologie di intervento, personalizzando la tecnica per ottenere un risultato equilibrato e naturale.
Mentoplastica riduttiva: per ridurre le dimensioni del mento e armonizzarlo con il resto del volto, il chirurgo esegue un’incisione all’interno della bocca, evitando così cicatrici visibili. Successivamente, utilizzando uno strumento di precisione collegato a un micromotore, rimodella con cura la struttura ossea, scolpendo il profilo in base alle proporzioni del viso e alle esigenze estetiche del paziente.
Una volta completato l’intervento di riduzione, l’incisione viene richiusa con suture interne, mentre all’esterno viene applicata una medicazione specifica per stabilizzare la zona trattata e favorire una corretta guarigione.
Mentoplastica additiva: quando si desidera aumentare la proiezione del mento per ottenere un profilo più armonioso, si ricorre all’inserimento di protesi in silicone. L’intervento prevede la realizzazione di piccole incisioni all’interno della bocca, evitando segni visibili sulla pelle.
Attraverso questi accessi, il chirurgo posiziona con precisione gli impianti di supporto, che permettono di migliorare la definizione del mento e di riequilibrare le proporzioni del viso. Una volta completata la procedura, viene applicata una fasciatura protettiva per stabilizzare l’area trattata e favorire un recupero ottimale.